CONFINI

diretto da Franco Carta
a cura di Giuliana Altea e Antonella Camarda

Alghero
Lo Quarter
Via Carlo Alberto, 78

VEN 27 –––> DOM 29
settembre
2024

Cagliari
Fondazione di Sardegna
Via San Salvatore da Horta 2

2–––>4 ottobre 2026

Futuro Anteriore, questo il titolo e il tema della quinta edizione di Contemporanea, che intende esplorare il rapporto tra futuro e origine, muovendo dall’idea che l’arcaico non appartenga al passato ma continui ad agire nel presente come forza generativa e riserva di possibilità ancora aperte. A partire dal concetto di futuro anteriore (e futuro interiore), e dalla figura degli antenati come presenza che ci precede e capace di orientare ciò che ancora non esiste, si indagherà una concezione non lineare del tempo, in cui memoria e anticipazione, mito e tecnica, preistorico e postumano coesistono e si compongono.
 
Tra archeologia e immaginazione speculativa, il contemporaneo emerge così come una stratificazione di temporalità differenti, in cui ogni innovazione custodisce tracce ancestrali e il futuro appare non come il superamento dell’origine, ma come il suo continuo riattivarsi. Il programma si sviluppa nell’arco di tre giorni in una formula ibrida e seminariale che alternerà laboratori e workshop, lectio e conversazioni. Le attività laboratoriali saranno rivolte a una classe di 15 partecipanti, mentre nel pomeriggio lectio e conversazioni saranno aperte al pubblico, creando un momento di confronto e condivisione con la città.
 
Ad accompagnarci in questo viaggio, anche notturno, alla ricerca del luogo in cui si situa ciò che sarà stato, delle origini che lo custodiscono e dei modi in cui possiamo orientare le nostre scelte a partire da una diversa consapevolezza e responsabilità nei confronti del tempo che viene, saranno otto protagonisti della scena artistica, filosofica, scientifica e culturale italiana e internazionale: gli artisti Emanuele Becheri, Renata Boero e Francesco Carone, insieme ad Alfredo Jaar, ospite speciale di questa quinta edizione, tra le voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, la cui ricerca esplora il rapporto tra etica, politica e rappresentazione, in un confronto profondo e fecondo con il pensiero di Antonio Gramsci, il filosofo e scrittore Lorenzo Gasparrini, la filosofa Francesca Rigotti, Antonio Spadaro gesuita, teologo e scrittore, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede. Insieme daranno vita a un laboratorio di idee in cui linguaggi, esperienze e prospettive differenti si intrecceranno per interrogare il tempo, le sue genealogie e le forme ancora possibili del futuro.
 

 

Contemporanea è il programma della Fondazione di Sardegna, nell’ambito di AR/S – Arte Condivisa in Sardegna, diretto da Franco Carta e dedicato alla costruzione di una piattaforma di confronto sul presente tra saperi, discipline e visioni differenti, nel segno della ricerca e del dialogo attraverso conversazioni, lectio e laboratori con artisti, curatori e studiosi, in cui il pensiero si sviluppa nella relazione tra pratiche e discorso critico.

La quinta edizione, a cura di Cristiana Collu, continua a esplorare le possibilità di un processo di ricerca che, in un intreccio di temi, finalità e formati, guarda all’opera non come oggetto isolato ma come nodo di una rete più ampia, dentro un’unica trama d’azione. Le pratiche sono intese come intra-azioni: fenomeni che vengono al mondo nella relazione, non entità già formate che vi entrano in un secondo momento, un fare-con, più che un fare-su, in cui chi crea e ciò con cui crea si compongono e si trasformano a vicenda.

Programma pubblico

Venerdì  
2 ottobre

–––> h 17:00
Apertura lavori del Presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu 

–––> Introduzione a CONTEMPORANEA 26
Cristiana Collu e Franco Carta 

–––> h 17:15
Antonio Spadaro, lectio e dialogo con Lorenzo Gasparrini

–––> h 18:30
Lorenzo Gasparrini, lectio e dibattito

Sabato
3 ottobre

–––> h 17:00
Introduzione
Franco Carta e Cristiana Collu

–––> h 17:15
Francesca Rigotti, lectio e dialogo con Lorenzo Gasparrini

–––> h 18:30
Alfredo Jaar, lectio e dialogo con gli Artisti

Domenica
4 ottobre

–––> h 10:00

Sessione conclusiva
Cristiana Collu, Franco Carta, Francesca Rigotti, Renata Boero, Emanuele Becheri e Francesco Carone

 

Ospiti

Emanuele Becheri

      Emanuele
Becheri
Dopo la formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, esordisce alla metà degli anni Duemila secondo una visione “espansa” del disegno, inteso come dispositivo che interroga l’autorialità, la temporalità e la nozione stessa di traccia. Partito dai suoi elementi essenziali, come il contrasto tra ombra e luce, Becheri ha poi ampliato queste ricerche ad ogni tipo di media, dal filmico al fotografico, e di reciprocità autoriale, coinvolgendo esecutori esterni o fattori contestuali e aleatori. Dal 2010 fino al 2016, sotto il comune concetto di Impression, ha sperimentato sia delle tecniche grafiche auto-generative, sia delle performance sonore. Nel 2016, parallelamente all’attività performativa , inizia un percorso che dal  disegno lo porterà alla scultura e dalla scultura alla fotografia come nella Residenza alla Galleria Nazionale dove ha iniziato un percorso legato ad un indagine fotografica in relazione alle sculture che sono state fondamentali nel suo percorso. Attualmente il suo lavoro è concentrato sulla Scultura sia in termini puramente plastici (terracotta) sia nella sperimentazione legata alla fusione in bronzo e altri metalli.
 
 
Renata Boero
 
Renata
      BoerO
Dopo gli studi umanistici compiuti in  Svizzera, inizia ad esporre nel 1959 alla Quadriennale di Roma dove poi ritorna nel 1986 e nel 1999. Dalla fine degli anni Sessanta inizia la sua esplorazione sugli elementi naturali che poi traduce nelle sue note serie intitolate Cromogrammi e Germinazioni, ricerche tuttora aperte. I lavori vengono presentati per la prima volta nel 1970 da Jacques Lepage a Toulose, poi alla Galleria Martano di Torino, all’ICC di Anversa, alla Biennale di San Paolo in Brasile, alla Biennale di Venezia nel 1982 (dove torna nel 1993, 2008 e nel 2009) e al Museo Nazionale di Storia della Bielorussia a Minsk nel 2008. Nel 2005 tiene un corso all’Università di San Diego, California. Nel 2012 un ciclo di conferenze e mostre personali in Argentina, all’Università di Tucuman, Cordoba e al Museo di Salta.  Prosegue un’intensa attività espositiva  che affianca all’impegno di insegnamento alla NABA e a Brera a Milano e a Bergamo, con Mario Cresci, all’Accademia Carrara. Ha esposto al museo di Villa Croce a Genova nel 2018, al Museo del 900 a Milano  nel 2019, alla Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea NAM di Roma nel 2021, alla GAM di Torino nel 2023 e al museo di Palazzo Buonaccorsi a Macerata nel 2025.
 
 
Francesco Carone
 
     Francesco
Carone
Francesco Carone (Siena, 1975) lavora principalmente con la scultura l’installazionel’istallazione e la grafica, realizzando opere di natura spiccatamente poetica e visionaria in cui confonde esperienze personali a colti rimandi alla letteratura, alla mitologia e ovviamente alla storia dell’arte, in una sorta di esercizio psicanalitico involontario. Le sue opere ruotano attorno a temi ricorrenti quali, solo per citarne alcuni, la vertigine sottesa tra tempo personale e naturale, gli idoli, l’erotismo, l’errore, il dettaglio capace di sovvertire l’insieme, la caducità umana riscattata dalla bellezza, le tempeste. Alle pratiche più tradizionali, affianca inoltre progetti più complessi dove i concetti di opera, collezione, museo e allestimento convergono in varie forme.  A Siena ha fondato e dirige, insieme ad Eugenia Vanni, il Museo d’Inverno.
 
 
Lorenzo_Gasparrini
 
          Lorenzo
Gasparrini
Nasce a Roma nel 1972. Durante gli studi di filosofia, il dottorato e una breve carriera accademica in diverse università del centro Italia incontra testi e protagoniste dei femminismi, e si dedica alla divulgazione di argomenti di genere, soprattutto rivolti a un pubblico maschile, e alla formazione su quegli stessi argomenti. Conduce seminari, workshop e laboratori in università, centri sociali, aziende, scuole, sindacati, ordini professionali, gruppi autorganizzati. Ha pubblicato con D editore, Effequ, Einaudi, Eris, Settenove, Tlon. Fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Giulia Cecchettin e del Laboratorio Tematico della Fondazione Una Nessuna Centomila.
 
 
Alfredo Jaar
 
     Alfredo
jaar
È un artista, architetto e regista che vive e lavora a Lisbona. Le sue opere sono state ampiamente esposte in tutto il mondo. Ha partecipato a numerose edizioni della Biennali di Venezia e di San Paolo, nonché a Documenta a Kassel. Ha realizzato oltre settantacinque interventi pubblici in tutto il mondo. Al suo lavoro sono state dedicate più di ottanta pubblicazioni monografiche. Le sue opere sono presenti nelle collezioni della maggior parte dei principali musei del mondo. Ha ricevuto l’Hiroshima Art Prize nel 2018 e l’Hasselblad Award nel 2020. Nel 2025 ha ricevuto il Prix Pictet.
 
 
Francesca Rigotti
 
Francesca
              Rigotti
Francesca Rigotti, filosofa e saggista, maturità classica, laurea in Filosofia a Milano, dottorato in scienze politiche all’Istituto universitario Europeo, libera docenza in Germania, è stata docente nelle Università di Göttingen e di Zurigo e visiting fellow dell’Università di Princeton. Ha insegnato dal 1996 al 2021 nell’Università della Svizzera italiana a Lugano. Ha ricevuto vari premi e scritto tante monografie sul pensiero filosofico e politico specialmentespoecialmente in chiave metaforica.
 
 
Antonio_Spadaro
 
Antonio
      Spadaro
È nato a Messina nel 1966. Gesuita, è stato direttore de La Civiltà Cattolica dal 2011 al 2023, quando viene nominato da papa Francesco sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione. È membro del Board of Directors della Georgetown University e ordinario della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Editorialista di Radio 1 Rai, scrive per la Repubblica, il Fatto Quotidiano, Avvenire e la rivista americana Commonweal. Tra i suoi titoli: Oltrecolore. Hopper, Rothko, Warhol, Basquiat (Vita e Pensiero); A passo d’uomo, con una prefazione di Patti Smith, Spiritualità scritto con Michelangelo Pistoletto e Dialoghi sulla fede (La Nave di Teseo), scritto con Martin Scorsese.
 
 

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